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Fazioni e Gruppi dei personaggi -

Fazione [ Faction ] Gli Oppositori. Include i gruppi [ includes sub-groups: ]: El pueblo - Il MIR - Opposizione democratica -
Fazione [ Faction ] Il Clero. Include i gruppi [ includes sub-groups: ]: La delegazione Vaticana - Solidaridad -
Fazione [ Faction ] Il Regime. Include i gruppi [ includes sub-groups: ]: I militari - Il personale di Villa Grimaldi - Ospiti internazionali -

"Desaparecidos - ITA 1" - PARTECIPANTI TOTALI: 68 | giocatori: 58 | organizzatori: 10 | f: 19 | m: 39 | gioca a TS: 56 | gioca altrove: 2 |

Gli Oppositori
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I dissidenti: Guerriglieri, artisti e intellettuali, politici, cittadini comuni, si armano di proiettili e canzoni, di ideali e di speranza, per combattere il regime oppressivo e violento. Sono gli oppositori del regime, possono essere veri rivoluzionari o persone innocenti, fortuitamente coinvolte e ingiustamente accusate. I dissidenti sperimenteranno un gioco fortemente drammatico, di sottomissione ma anche di resistenza, di conflitto tra ideali e sopravvivenza personale, tra affetti familiari e amore per il proprio paese. Affronteranno tematiche legate alla dignità umana, agli ideali, alla famiglia. AVVERTENZE: - i giocatori che sceglieranno di interpretare un dissidente incorreranno in un trattamento diverso dagli altri partecipanti che si potrà esprimere in minore (ma pur sempre adeguato) livello di comfort e in una distribuzione diversa del cibo. Tuttavia non è prevista alcuna privazione di cibo o di sonno. Potrebbero essere sottoposti a dei leggeri turni di lavoro (es: apparecchiare la tavola, servire i gerarchi, etc); - i giocatori che sceglieranno di interpretare un dissidente verranno sottoposti, pur sempre nella più totale sicurezza (rimandiamo al paragrafo sulle dinamiche di sicurezza), a forme di abuso fisico e psicologico che verranno rappresentate realisticamente, ma sempre interpretate (a nessuno verrà torto un capello); - il gioco dei dissidenti non è limitato a subire passivamente le violenze degli oppressori: le loro sono storie fortemente drammatiche, in molti casi ispirate da personaggi storicamente esistiti. La loro è un'esperienza intensa, tragica, di profonda riflessione sui temi dei diritti umani violati dal regime.

El pueblo

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“El pueblo” “La tirannia taglia la testa che canta, ma la voce dal fondo del pozzo ritorna alle fonti segrete della terra e dall’oscurità risorgerà, sgorgando dalla bocca del popolo.” Pablo Neruda Gente comune, uomini e donne, mariti, mogli, padri, madri, figli e figlie. Sono i protagonisti di una resistenza nascosta, silenziosa, fortemente drammatica e tragica. Combattono per proteggere i propri affetti, per preservare le proprie famiglie, o per ritrovarle e riunirle. Collaborano segretamente con la resistenza, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella dei propri familiari. Sono innocenti accusati ingiustamente di essere sovversivi, a causa di opinioni travisate o incautamente espresse, ma anche perchè vittime di ritorsioni personali. Ciascuno di loro ha storie diverse, ma sono uniti da una lotta nell’ombra nel nome dei propri affetti e della libertà, o dalla paura della mano armata del regime. Il gioco del “Pueblo” sarà fortemente legato a drammi familiari ed affettivi, allo sconvolgimento della vita quotidiana e alla sopravvivenza personale e dei propri cari. TEMI: paura, famiglia, sicurezza, tradimento.
Adriana Urrutia Assenjio
(disponibile)

“ "Nascondi la tua lealtà sotto la fredda rabbia e infine dà al tuo sguardo l’orribile splendore." (W. Shakespeare) ”

#51 - L'ape operosa
Amalia De Villa Gonzales
#64 - La caritatevole mecenate
Angela Jeria de Bachelet
(disponibile)

“ "Le persone gradevoli, dotate di buon senso, non sono personaggi interessanti. Sono gradevoli, accorti, defunti sposi"
(I. Allende)

 ”

#54 - La donna emacipata (età matura)
Carmela Castro
#69 - L'agnello sacrificale (età giovane)
Laura Allende
#47 - La madre della Causa (età matura)
Ofelia Distal
#49 - La materna sposa
Padre Omar Venturelli Lionelli
#58 - Il prete degli umili
Umberto Edgardo Mewes
#52 - Il padre in catene

Il MIR

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Il MIR. “Nessuna elezione; la lotta armata è l’unico cammino!” motto del MIR Il MIR (Movimiento de Izquierda Revolucionaria) è un movimento di estrema sinistra improntato al conflitto di classe e contro il capitalismo. E’ la mano armata della resistenza al regime. I suoi componenti sono guerriglieri di città, disposti all’estremo sacrificio pur di raggiungere il proprio scopo: abbattere la dittatura. Sono rivoluzionari, uomini e donne di diversa estrazione sociale che combattono per i diritti dei contadini, degli operai, per le classe disagiate, restando fedeli al principio di scontro violento per la costruzione di una società giusta attraverso l’insurrezione popolare. Per il MIR la democrazia altro non è che un altro volto della dittatura dei ricchi che incatena il Cile al giogo capitalista Americano; la lotta armata è l’unica via per liberare il paese. Il gioco del MIR sarà un gioco forte, duro, di resistenza e di forte conflitto con i membri del regime e i loro collaboratori, ma anche critico contro chiunque altro non abbracci la lotta armata. TEMI: lotta di classe armata, rivoluzione, tradimento, ideali.
Andrés Pascal Allende
#46 - La schiavitù di un nome
Blanca Alfonsin
#61 - La ribelle spietata (età giovane)
Dottor Alejandro Romero
#45 - Il medico degli ultimi
Gustavo Ruiz
#67 - Il professore armato
Marcia Scantlebury
#57 - La penna spezzata

Opposizione democratica

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L’opposizione moderata “Abbiamo seppellito la nostra democrazia, abbiamo seppellito la nostra libertà” I. Allende Ex politici appartenenti a partiti messi al bando e sciolti per decreto dalla Giunta Militare compongono le frange di un'opposizione moderata, ma illegale e pericolosa. Professori, insegnanti, artisti come poeti e cantanti, giornalisti, cercano di resistere alla censura e alle proibizioni contro la libertà di pensiero e di espressione, vengono bollati come pericolosi sovversivi. Sono figure diverse, unite dal desiderio di veder restaurata la democrazia attraverso un’azione organizzata, politica, pacifica, condannando le forme di violenza tanto del regime quanto del MIR. Pensieri, arte e parole hanno ancora il potere di persuadere e smuovere la coscienza di un popolo. O di condannarlo a morte. L’opposizione democratica costruirà in gioco sui valori di civilità, diritto e libertà, all’interno di un contesto da chi sono stati cancellati e proibiti. TEMI: valori democratici, responsabilità, speranza, resistenza.
Carmen Yanez
#56 - L'urlo della poesia
Hector Hernan Gonzalez Osorio
#48 - Settembre rosso
Juana Francisca Ramirez
#65 - L'innamorata della Causa
Manuel Cabieses Donoso
#44 - La memoria della resistenza
Michelle Bachelet
#53 - La rivoluzionaria raccomandata (età giovane)
Ramon Valdez
#66 - Lo studente alle prime armi

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Il Clero
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Il clero: sono i membri della chiesa Cattolica in territorio cileno oppure delegati in visita dalla Santa Sede. Il gioco del clero sarà improntato verso dinamiche di potere e autorità, ma anche profondi e laceranti conflitti di coscienza, divisa tra la fede, i dettami del Vaticano e gli orrori di cui saranno testimoni. La religione si scontrerà con le ambizioni personali e i giocatori che sceglieranno di interpretare il clero dovranno affrontare forti dilemmi etici e morali, pur mantenendo un ruolo attivo tanto in opposizione alle violenze, quanto come potenziali carnefici o vittime loro stessi.

La delegazione Vaticana

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Delegazione vaticana “Com’è naturale in seguito a un colpo di stato, c’è stato effettivamente spargimento di sangue durante le procedure di pulizia in Cile.” Monsignor Benelli, Segretario di Stato Vaticano Lontani dalla realtà cilena, i gli alti rappresentanti del Vaticano appoggiano il regime di Pinochet nel nome di una più ampia e diffusa lotta alla minaccia comunista. Gli echi della dittatura arrivano sino alla comunità internazionale e a Roma, dove le denunce dei media vengono interpretate come una campagna di sinistra volta a svalutare il regime. Con timore i prelati attestano come la propaganda comunista influenzi i media del mondo libero. Ma cosa faranno quando le urla dei prigionieri raggiungeranno le loro orecchie? La propaganda di regime e la paura del comunismo si scontreranno contro l’etica e la religione, le dinamiche di potere entreranno in conflitto con i quesiti morali e di fede a cui dovranno rispondere, in un gioco delicato di equilibri tra politica e religione che aspetta quanti decideranno di interpretare un membro della delegazione Vaticana. I membri della Delegazione Vaticana sperimenteranno un gioco in cui le proprie convinzioni verranno messe a dura prova dalla realtà, dove la filosofia teologica e la politica si troveranno a guardare in faccia gli orrori di cui gli uomini possono essere capaci. TEMI: Politica, religione, ipocrisia, potere.
Cardinale Giovanni Benelli
#2 - Il servo di Santa Romana Chiesa
Cardinale Jean Marie Villot
#1 - La lunga ombra del Vaticano.
Joaquin Navarro Valls
#6 - La potente voce di Dio

Solidaridad

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La “Solidaridad” “Il sangue ha coperto le strade del nostro paese, il sangue dei civili e dei soldati; insieme con le lacrime delle donne e dei bambini.” Raùl Silva Enriquez, Cardinale di Santiago “Solidaridad” è un gruppo di solidarietà, carità cristiana ed assistenza, a cui diedero vita esponenti cattolici di Santiago. Testimoni quotidiani della miseria della popolazione cilena, della lotta quotidiana per un pezzo di pane, per le cure mediche, per un lavoro che consentisse loro di provvedere alla famiglia, i sacerdoti a cui sono affidate le parrocchie sono vicini ai drammi della gente comune. I preti e le suore locali si trovano a scontrarsi con il pugno duro del regime e con la reticenza di Roma a denunciare i crimini di cui si macchia la dittatura. Diventano loro stessi oppositori del regime, dissidenti, potenziali vittime. Tra loro non mancano però i sostenitori della Junta, quanti apprezzano il “silenzio politico” imposto dalla Junta allo scioglimento del Congresso, per paura e per proteggere i propri fedeli, o per convinzione nella lotta contro il marxismo. Il gioco della “Solidaridad” sarà forte, drammatico, profondamente segnato da dilemmi interiori, ma anche attivo nella difesa dei valori cristiani nell’opposizione al regime, al Vaticano stesso, o nello scontro con i dissidenti marxisti. TEMI: fede, coscienza, diritti umani, politica.
Cardinale Silva Enriquez
#4 - Lo spirito del Vangelo
Monsignor Enrique Alvear Urrutia
#3 - Il Vescovo che parla col Diavolo
Monsignor Jorge Arturo Medina Estevez
#5 - L'apostolo di regime
Suor Ana Luz De La Vega
#8 - La Capinera
Suor Valeria Valentin
#7 - La corona di spine

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Il Regime
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Il regime: Faccendieri silenziosi, portaborse privilegiati, ospiti internazionali con interessi palesi e nascosti sono coinvolti all’interno del regime, rappresentato dal braccio armato dei soldati, dei carabineros e della pericolosa DINA. Sono i principali propulsori e artefici delle dinamiche di abusi. Il gioco dei membri del regime sarà attivo e non limitato alla violenza; sarà un gioco intenso, duro, improntato a dinamiche di potere, di politica, a una forte presenza gerarchica, ma anche a intrighi e spionaggio. Affronteranno dilemmi legati al dovere, alla responsabilità per gli atti di crudeltà che perpetreranno, o a cui saranno costretti, o di cui saranno testimoni. Vivranno temi legati alla violazione dei diritti umani e della dignità umana, ma anche all’obbedienza e alla convenienza personale. AVVERTENZE: - i giocatori che sceglieranno di interpretare un membro del regime, saranno chiamati a realizzare, pur sempre nella più totale sicurezza (rimandiamo al paragrafo sulle dinamiche di sicurezza), forme di abuso fisico e psicologico che verranno rappresentate realisticamente, ma sempre interpretate (a nessuno verrà torto un capello); - i militari, in particolare chi scegliesse di interpretare un membro della DINA, sono i principali carnefici di DESAPARECIDOS. Interpretare un carnefice è spesso più difficile che interpretare una vittima e suggeriamo questa scelta a giocatori a loro agio nell’interpretare scene dure e forti, pur ricordando che non sarete mai costretti a realizzare scene che vi mettano a disagio e alle quali potete sempre sottrarvi con l’utilizzo delle parole di sicurezza; - alcuni personaggi saranno indicati con “costume fornito dallo staff”: si tratta principalmente di ufficiali e membri dell’esercito, o di carabineros. Gli agenti della DINA non indossano alcuna divisa.

I militari

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Militari “Il paese è sicuro, perchè abbiamo un ottimo servizio segreto.” A. Pinochet Sono soldati di professione, membri dell’esercito, ma anche forze dell’ordine ordinarie, i “carabineros”, e agenti della DINA, la temuta e pericolosa polizia segreta. Sono militari ma anche esponenti politici, in una commistione tipica delle dittature. Possono essere freddi e calcolatori, ma anche crudeli e violenti; sono rispettati da alcuni e temuti da tutti. Tra loro vi sono leali soldati, ma anche individui ambiziosi privi di scrupoli che nascondono le proprie perversioni e pulsioni personali dietro gli ordini ufficiali e una impeccabile uniforme. Sono il pugno della repressione, giustificata dalla necessità di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo qualsiasi azione di opposizione volta a destabilizzare o danneggiare il governo, proteggendo il CIle dalla minaccia sovversiva e sovietica. Il loro gioco sarà improntato verso abusi fisici e psicologici, alla scoperta della più brutale natura umana, ma anche dilaniato dal dovere, dalla disciplina militare che si scontreranno con dilemmi morali e affettivi. TEMI: dignità umana, responsabilità, dovere, morale.
Alfonso Urzua
#34 - L'astuto cerimoniere
Alicia Gomez
#26 - L'elegante carnefice
Basclay Zapata
(disponibile)

“ "In ogni sadico c'è quella sete del male che i tristi non sono in grado di soddisfare."
(M.Proust)

 ”

#59 - Il cannibale di emozioni
Clara Ibanez
#11 - L'acciaio temprato
Claude Soledad Moreau
#37 - L'agente puntiglioso
Colonnello Manuel Contreras
#9 - Il pugno d'acciaio
Colonnello Marcelo Moren Brito
#14 - El Ronco
Dott. Fernando Buendia Olivarez
#41 - Il medico del terrore
Eduardo Sandoval
#68 - L'economista
Generale Sergio Covarrubias
#13 - El viejo enstandarte
Juan Felipe Cristobal
#55 - El Carnicero
Klaus Altmann
#16 - Il consulente straniero
Marco Antonio Moriales
(disponibile)

“ "Servitù è il vero nome di quell'obbedienza che non è virtù."
(Don Lorenzo Milani)
 ”

#29 - Il soldato in servizio di leva (età giovane)
Maria Eliana Soza
#50 - La metodica crocerossina
Michail Krasnoff
#21 - El Cosaco
Patricio Zambelli Restelli
#22 - L'attendente
Paul Schafer
#39 - Il collaboratore spietato
Rosa Humilde Ramos
#27 - La Mala
Rosario Alma Plaza
(disponibile)

“ "E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini."
(H. Hesse)

 ”

#43 - La recluta inesperta
Senatore Jorge Alfonsin
#30 - Il politico riflessivo (età matura)
Soldato semplice Honorio Plaza
#42 - Il soldato entusiasta
Tenente Alba Pinera
(disponibile)

“ "La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle padrone."
(Francis Bacon)

 ”

#40 - L' ufficiale dalle mille risorse
Tenente Gonzalo Santelices Cuevas
#62 - El Carronero
Tenente Ingrid Felicitas Olderock
(disponibile)

“ "Commetti il più vecchio dei peccati nel più nuovo dei modi."
(William Shakespeare)
 ”

#28 - Il fiore del male
Tenente Palmira Isabel Almuna

“ "Quando una donna insiste per l'uguaglianza tra i sessi, sta rinunciando alla propria superiorità."
(A. France)

 ”

#25 - La Pepa
Tenente Ramira Luz
(disponibile)

“ "Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello."
(M.L. King)

 ”

#60 - La campesina
Teresa Orosio Navarro
(disponibile)

“ "A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza."
(Fëdor Dostoevskij)


 ”

#70 - Il piacere del dolore

Il personale di Villa Grimaldi

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Personale di Villa Grimaldi “Non una singola foglia si muove in questo paese, senza che io venga a saperlo.” A. Pinochet “Exterminados como ratones.” La Segunda giornale del regime Il “personale di Villa Grimaldi” sono i civili che seguono i rappresentanti ufficiali del regime: tuttofare, faccendieri, segretarie, impiegati. Sono le orecchie che tutto sentono e gli occhi che tutto vedono. Hanno una posizione privilegiata, di sicurezza, per quanto sempre subordinata ai militari. Sono testimoni silenziosi delle atrocità del regime, quando non anche complici attivi. Hanno abbracciato il regime autoritario e ne sono parte, per idealismo o per convenienza, e grazie alla propria indipendenza e status sono liberi di muoversi, camminando sempre sul filo del rasoio, col rischio che le proprie scelte o legami possano trasformarli in dissidenti agli occhi del regime. Il gioco del “Personale” sarà caratterizzato da giochi di convenienza e spionaggio, animato dall’ambizione, dalla paura di esporsi e gli atti tragici di cui saranno testimoni o complici. TEMI: opportunismo, lealtà, tradimento, compassione.
Antonia Castro
(disponibile)

“ Oh, Madre, fonte d'amore,
fammi provare lo stesso dolore
perché possa piangere con te.
(Stabat mater, preghiera liturgica)


 ”

#33 - La madre in Croce
Buenaventura "El Loco"/ "La Loca"
#38 - Lo spettro di Villa Grimaldi
Consuelo Fisher
#32 - La voce del regime
Elisa Anderson
#35 - La custode dei segreti
Felix Buendia
#36 - Il manutentore della morte
Miguel
#63 - Il tuttofare
Nelida Gutierrez Rivera
(disponibile)

“ "Tutto è buono quando è eccessivo."
(M. De Sade)

 ”

#24 - Il guanto di velluto
Osvaldo Romo
(disponibile)

“ "La lealtà verso un parere immobile, non ha mai rotto alcuna catena o liberato anima umana."
(Mark Twain)

 ”

#23 - Lo spalamerda
Sol Gutierrez
#31 - Il porto sicuro (età matura)

Ospiti internazionali

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Ospiti internazionali “Vogliamo aiutarla, non indebolirla. Ha reso un grande servizio ai Paesi occidentali rovesciando Allende. Altrimenti il Cile avrebbe seguito Cuba.” Henry Kissinger, Segretario di Stato degli Stati Uniti Americani, italiani agenti infiltrati per conto di altre nazioni. La minaccia comunista attira molteplici e disparate figure in Cile, pronte a far valere i propri interessi. Sono rappresentanti ufficiali di altri paesi, ma anche spie pronte a riferire ai propri Governi, e se necessario ad intervenire negli affari nazionali cileni. Complici o silenziosi testimoni degli eventi di Villa Grimaldi, impotenti oppositori o leali sostenitori del regime e di quanto accade nel centro di detenzione. Politica, intrighi, il gioco degli ospiti internazionali è come una partita, dove Il Cile è la scacchiera, i pedoni sono sacrificabili per salvare il re e il quadro globale, in piena Guerra Fredda, è più importante dei diritti umani calpestati. Ma non tutto il mondo è cieco, ed echi di quanto avviene sotto il regime di Pinochet si spandono pericolosamente. Il gioco degli “Ospiti internazionali” sarà fortemente politico e di intrigo, ma anche segnato dal dilemma del dover rappresentare gli interessi del proprio paese, o personali, e le atrocità a cui assisteranno o di cui si macchieranno. TEMI: convenienza, diritti umani, politica, etica
Josè Lopez Rega
#12 - El Brujo
Junio Valerio Borghese
#20 - Il Principe Nero
Licio Gelli
#17 - Il Venerabile.
Luis Posada Carriles
#10 - Bambi
Michael Townley
#15 - El Condor
Stefano Delle Chiaie
#19 - Il fidanzato della morte
Umberto Ortolani
#18 - Il santo banchiere di Dio

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